I Nuovi OSS

sabato 18 febbraio 2023

La gestione dei parenti durante le visite in struttura

La gestione dei parenti durante le visite in una struttura OSS (Operatore Socio Sanitario) è importante per garantire un ambiente sereno e sicuro per i pazienti e le loro famiglie.

Ecco alcune pratiche che gli operatori socio-sanitari possono seguire per gestire le visite dei parenti in modo efficace:

  1. Pianificare le visite: è importante organizzare le visite dei parenti in modo che non interferiscano con le attività programmate per i pazienti. Ad esempio, se ci sono terapie riabilitative o esami medici, le visite dovrebbero essere programmate in orari diversi.

  2. Informare i parenti: è importante che i parenti siano informati sulle regole e le procedure della struttura, ad esempio sull'orario delle visite, sulle norme igieniche e sulle restrizioni eventualmente in vigore. Questo può prevenire malintesi e aumentare la sicurezza per i pazienti.

  3. Verificare l'identità dei visitatori: gli operatori socio-sanitari dovrebbero verificare l'identità dei visitatori per garantire che solo le persone autorizzate abbiano accesso alla struttura.

  4. Monitorare le visite: durante le visite, gli operatori socio-sanitari dovrebbero monitorare il comportamento dei visitatori e intervenire se necessario per garantire la sicurezza e il benessere dei pazienti.

  5. Fornire informazioni sui pazienti: i parenti possono avere bisogno di informazioni sullo stato di salute del paziente o su eventuali progressi o cambiamenti. Gli operatori socio-sanitari dovrebbero fornire queste informazioni in modo accurato e con rispetto per la privacy del paziente.

  6. Supportare i parenti: i parenti possono essere preoccupati o stressati per la salute del loro caro. Gli operatori socio-sanitari dovrebbero essere disponibili per fornire supporto emotivo e rispondere alle domande o ai dubbi dei parenti.

In sintesi, la gestione dei parenti durante le visite in una struttura OSS richiede una buona pianificazione e comunicazione, la verifica dell'identità dei visitatori, la monitoraggio delle visite e la fornitura di informazioni accurate e supporto emotivo ai parenti. Queste pratiche possono aiutare a garantire un ambiente sereno e sicuro per i pazienti e le loro famiglie.

L’igiene e la cura della persona accolta in un Centro Residenziale

L'igiene e la cura della persona accolta in un Centro Residenziale OSS (Operatore Socio Sanitario) sono fondamentali per garantire il benessere dei pazienti e prevenire l'insorgenza di patologie.

Di seguito, ti fornisco alcune informazioni sull'igiene e la cura della persona che vengono solitamente prese in considerazione in un Centro Residenziale OSS:


  • Igiene personale: l'igiene personale è fondamentale per mantenere una buona salute. L'operatore socio sanitario deve aiutare i pazienti a lavarsi e ad eseguire le varie pratiche di igiene personale, come la pulizia dei denti, il taglio delle unghie e la pulizia dei capelli.

  • Igiene ambientale: l'igiene ambientale è altrettanto importante. L'operatore socio sanitario deve assicurarsi che l'ambiente in cui vivono i pazienti sia pulito e igienizzato. Ciò include la pulizia regolare delle camere, dei bagni e delle aree comuni.

  • Cura della pelle: la pelle è l'organo più grande del corpo ed è importante mantenerla pulita e idratata per prevenire l'insorgenza di lesioni, come le piaghe da decubito. L'operatore socio sanitario deve aiutare i pazienti a lavare la pelle e applicare creme idratanti.

  • Cura dei capelli: la cura dei capelli è importante per mantenere una buona igiene personale e prevenire l'insorgenza di infezioni del cuoio capelluto. L'operatore socio sanitario deve aiutare i pazienti a lavare i capelli e pettinarli regolarmente.

  • Cura dei vestiti: i vestiti devono essere puliti e cambiati regolarmente per prevenire l'insorgenza di infezioni cutanee. L'operatore socio sanitario deve aiutare i pazienti a lavare i vestiti e cambiarli regolarmente.
In sintesi, l'igiene e la cura della persona sono fondamentali per garantire il benessere dei pazienti in un Centro Residenziale OSS. L'operatore socio sanitario deve svolgere un ruolo attivo nell'assistenza ai pazienti e assicurarsi che siano garantiti gli standard igienico-sanitari necessari.


In sintesi, l'igiene e la cura della persona sono fondamentali per garantire il benessere dei pazienti in un Centro Residenziale OSS. L'operatore socio sanitario deve svolgere un ruolo attivo nell'assistenza ai pazienti e assicurarsi che siano garantiti gli standard igienico-sanitari necessari.



Le procedure indispensabili da rispettare nella somministrazione del pasto

 La somministrazione del pasto è una delle attività fondamentali che gli operatori socio-sanitari (OSS) svolgono per garantire il benessere dei pazienti. Per garantire la massima igiene e sicurezza nella somministrazione del pasto, è necessario rispettare alcune procedure indispensabili, tra cui:

  1. Igiene personale: prima di iniziare a somministrare il pasto, l'operatore deve lavarsi le mani accuratamente, indossare il camice e i guanti monouso, se necessario.

  2. Preparazione del cibo: il cibo deve essere preparato in condizioni igieniche, utilizzando strumenti puliti e adeguati. In particolare, il cibo deve essere conservato a una temperatura adeguata e protetto da eventuali contaminazioni.

  3. Preparazione del paziente: prima di somministrare il pasto, il paziente deve essere adeguatamente preparato, ad esempio posizionandolo in modo confortevole e assicurandosi che sia in grado di deglutire correttamente.

  4. Somministrazione del pasto: durante la somministrazione del pasto, l'operatore deve utilizzare le posate e gli utensili appropriati, controllare la temperatura del cibo e prestare attenzione alla consistenza del cibo, in modo da evitare eventuali problemi di deglutizione.

  5. Igiene dell'area di somministrazione: dopo la somministrazione del pasto, l'operatore deve pulire accuratamente l'area utilizzata, ad esempio il tavolo, le posate e i piatti, in modo da prevenire eventuali contaminazioni.

  6. Registrazione del pasto: infine, l'operatore deve registrare la somministrazione del pasto, ad esempio annotando la quantità e il tipo di cibo somministrato, eventuali difficoltà riscontrate durante la somministrazione e la quantità di cibo che il paziente ha effettivamente consumato.

In sintesi, la somministrazione del pasto richiede un'attenzione particolare alla igiene e alla sicurezza, sia per garantire la salute del paziente, sia per prevenire eventuali contaminazioni. L'osservanza di procedure rigorose è fondamentale per garantire la massima qualità dell'assistenza sanitaria.

martedì 17 gennaio 2023

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sabato 29 giugno 2019

Lesioni da pressioni

Agostino Mauriello


Partiamo fin da subito che le lesioni da pressioni sono una vera e propria ferita, ma anziché essere di traverso sono in profondità.
Quando sono presenti indicano una cattiva assistenza, quinndi se ci sta una buona assistenza non ci sono le lesioni da pressioni.

La maggior parte dove avvengono sono nei reparti a lungodegenza comeMEDICINA e RIANIMAZIONE. Quindi se lavoriamo in rianimazione nel 28% dei casi dobbiamo aspettarci una lesione da pressione

Generalmente i pazienti più colpiti sono gli anziani.
Le zone più interessate da tutte sono il SACRO 43%, OCCIPITE e TRONCATERICA.
In alcuni casi ci sta solo una lesione da pressione nell’altro 40% si manifestano più di una-
Si suddividono in Stadi:

Profondità: e presente nel 36% dei casi
Estensione della superficie cutanea: e presente nel 32% dei casi.

Per valutare se un soggetto e a rischio da lesioni d a pressione viene valutata attraverso la scala BRADEN

La presenza di una lesione da pressione e associata a una maggiore probabilità di mortalità

Il punto chiave per valutare, e valutare il paziente da un punto di vista olistico.
Una delle cause principali e causata dalla pressione.
Altre cause sono:

Stiramento di taglio: E  quella forza che e prodotta a causa della gravità che fa scivolare l paziente verso i piedi del letto.
Umidità: Se ad esempio il paziente ha il pannolone e non viene cambiato una volta che lui evacua l’umidità tende a macerare e quindi aumenta la probabilità  di lesione da pressione.

Ma anche un paziente che suda e rimane sudato, perché l’umidità tende a far macerare di più a pelle, perché si riempe d’acqua e quindi quella pelle diventapiù facilmente aggredibile. 


Naturalmente a seconda della posizione la zona interessata e differente.
Perché se abbiamo un paziente in posizione supina varia dai 40% a 100% millimetri di mercurio a seconda del peso


Se abbiamo un paziente in posizione laterale la zona interessante sarà a livello del Troncantere

Il punto chiave per valutare, e valutare il paziente da un punto di vista olistico.
Una delle cause principali e causata dalla pressione.
Altre cause sono:

Stiramento di taglio: E  quella forza che e prodotta a causa della gravità che fa scivolare l paziente verso i piedi del letto.
Umidità: Se ad esempio il paziente ha il pannolone e non viene cambiato una volta che lui evacua l’umidità tende a macerare e quindi aumenta la probabilità  di lesione da pressione.
Ma anche un paziente che suda e rimane sudato, perché l’umidità tende a far macerare di più a pelle, perché si riempe d’acqua e quindi quella pelle divenntapiù facilmente aggredibile.

Naturalmente a seconda della posizione la zona interessata e differente.
Se abbiamo un paziente in posizione supina  varia dai 40% a 100 Millimetri di mercurio
a seconda del peso.

Se abbiamo un paziente in posizione laterale la zona interessata sarà a livello deltroncatere.

Per evitare le lesioni da pressione bisogna fare PREVENZIONE
Quindi ruotare il paziente ogni due ore con una rotazione di 30°Gradi
Cosa molto importante, tra uno smonto e l’altro informare al collega che lo abbiamo ruotato a destra o a sinistra.

  • •    Materassi a pressione alternata
  • •    Materassi in gel
  • •    Materassi ad acqua
  • •    Materassi antidecubito
  • •    La riabilitazione

Quando si mettono le lenzuola devono essere ben stese, perché se ci sono le pieghe  si forma l’attrito e quindi ci sono maggiori rischi.

Quando spostiamo un paziente dobbiamo sollevarlo e non tirarlo.

Per quanto riguarda la macerazione della cute abbiao detto che il primo problema e collegato all’umidità. Se uno porta il pannolone bisogna controllarlo ogni 2 ore, se e bagnato lo cambiamo.

Vengono classificate per PROFONDITÀ

Primo Stadio: E la parte superficiale. Il primo grado si presenta come una zona arrossata, e questo arrossamento non scompare con la digitopressione.
Secondo Stadio: L’epidermite
Terzo stadio: arriva al derma, muscolo
Quarto stadio: arriva fino all’osso


Più e profonda più e alto lo  sttadio, quindi ci sono più alte probabilità di rischio infezioni, malattie infettive.

giovedì 20 giugno 2019

Servizio Sanitario Nazionale




"Agostino Mauriello"

Il 23 dicembre del 2018 Il SSN - Servizio Sanitario Nazionale compie la bellezza di 40 anni, in realtà erano già 30 anni che nella nostra costituzione si parlava di salute come diritto del singolo, ma anche interesse della collettività e quindi interesse dello stato nella sua tutela.
Ci sono voluti 30 anni, perché dalla costituzione si arrivasse alla legge di istituzione del servizio sanitario nazionale, e altri 40 sono passati da allora.  Vale la pena ricordare la storia di quel che è successo. Allora, per la prima volta nella storia della nostra Umanità decidiamo che la salute è un diritto dell'uomo e che deve essere tutelata dagli stati nel 1946.
Nel 1948 il nostro paese è appena uscito dalla guerra, infatti siamo un popolo abbastanza malconcio, peraltro anche la medicina, non è la medicina che oggi conosciamo. Ci mettiamo 10 anni per costituire un Ministero della salute (all’epoca si chiamava Ministro della Sanità).
Il ministero della sanità venne istituito nel 1958, il primo ministro si chiamava Vincenzo Monaldi, era un pneumologo.
Il 1958 per noi era un anno abbastanza turbolento, perché in Italia ci fu un’epidemia di Poliomelite.
Passano altri 10 anni e riusciamo a mettere in piedi una riforma degli ospedali. Nel 1968 il Ministro della Salute era Luigi Mariotti, un personaggio chiave in questa storia. Gli ospedali non erano come quelli che conosciamo oggi, con la legge Luigi Mariotti, gli ospedali diventano centri nodali del sistema di cura del paese. Diventano i posti come li concepiamo noi oggi, sistemi pubblici dove andiamo a curarci, dove si fa ricerca, dove si fa prevenzione. Fino ad allora non erano così, erano anche molto difforme sul territorio nazionale, dove le regioni del sud, infatti avevamo pochissimi posti letto.

In questi anni, dal 1948 al 1968 si susseguono proposte, piani di legge ecc. Ma non si arriva mai ad un accordo condiviso, e ci sono anche interessi contrastanti. Di base gli italiani si curavano con le mutue.
Le mutue sono istituzione che erano nate alla fine dell’800, diciamo dalle lotte operaie, diciamo la conquista degli operai. La mutua erano delle casse previdenziali, sostanzialmente come delle assicurazioni del lavoratore, quindi il lavoratore aveva la propria mutua a seconda del lavoro che svolgeva e lui e la famiglia si curavano con i rimborsi della mutua

Finalmente arriviamo al 1978, dopo trenta anni dalla scrittura della costituzione. Era un periodo Politicamente e socialmente turbolento e complicato. Ci stava la crisi petrolifera, c’è l’infrazione che galoppa, ci sono i movimenti di piazza, ci sono rivendicazioni sociali nuove e anche il terrorismo e ci sono ancora le malattie della povertà, da noi ci stanno ancora l’epidemia di colera. Però ci sono già le industrie. E in questo decennio, Stefano Rodotà porta l’Italia verso un paese più moderno, si gode di riforme che rendono la costituzione più operativa. 
Una di queste leggi e la 833 del 1978 che venne approvata a Dicembre, ci sta una parte della materia sanitaria che si discute separatamente, ed è la materia psichiatrica che venne applicata a
4Maggio dello stesso anno, perché a giugno era previsto un referendum che chiedeva agli italiani se volevano chiudere i manicomi, ma siccome erano anni di terrorismo, ci fu anche il rapimento di Aldo Moro e si ebbe paura che gli italiani non avrebbero avuto questo coraggio di votare, e che avrebbero detto no alla chiusura dei manicomi. Per questo motivo la materia psichiatrica fu discussa a parte, la legge 180 (Legge Basaglia) di quell’anno (la legge 180 dura pochi mesi, perché venne inserita nella 833 che riguarda la sanità nel suo complesso).

Finalmente arriviamo alla realizzazione, ad una legge che metta nero su bianco questo diritto, quindi la legge comincia proprio a riportare le parole dell’articolo 32 della costituzione, ma e una legge quadro (sono leggi che non esistono più, definiscono un cornice , e che poi per diventare operative devono essere arricchite di provvedimenti di vario tipo, anche tecnici)
Il Primo Piano Nazionale viene promulgato nel 1994 (Quindi sono passati 17 anni).
Quindi venne approvata la 833, e gli italiani quasi non se ne accorgono, anzi ci stava ancora qualcuno che non era contento, perché un SSN costa, e all’inizio non si capisce tanto bene, che invece vale proprio la pena di pagarli questi soldi. Questo dibattito parlamentare venne parlato dai giornali italiani molto poco, infatti un giornalista dedicò un articolo su questo.

In quegli anni, negli altri paesi del mondo compresa la Gran Bretagna, da cui noi avevamo preso ispirazione (perché il nostro SSN nasce ispirandosi al famoso rapporto Beveridge del 1942.)

Il Servizio Sanitario Nazionale Nacque con la legge 833 del 1978.
Quindi prima i questa data ci stava il sistema mutualistico che era nato negli anni 20 e ci stavano le casse mutue per le categorie.

I limiti di questo SSN erano la diseguaglianza di trattamento, quindi molte categorie venivano escluse. Ci stava una mancanza di prevenzione e di riabilitazione. Poi ci stava questa macchina burocratica e amministrativa troppo macchinosa che rendeva l'erogazione dei servizi socio-sanitaria in maniera lenta.

Le  tappe che hanno portato alla formazione del SSN sono:

  • Nel 1958: Nasce il Ministero della Sanità che ha un ORDINE CENTRALE gestito dal consiglio superiore della sanità. E L'ORDINE PERIFERICO  (uffici sanitari), quelle che oggi sono le asl
  • Nel 1968 nasce la legge che istituisce gli enti ospedalieri 
  • Nel 1970 Nascono le Regioni
  • Nel 1974 comincia il commissariamento della rete mutualistica 
  • Nel 1978 nasce la prima e vera riforma del Servizio Sanitario nazionale, la legge 833